Il mondo della stampa oggi è completamente pervaso dalla digitalizzazione: paradossalmente lo sono anche le macchine così dette tradizionali, in quanto, fatta eccezione dell’output, tanta parte della loro architettura include l’elettronica, automatismi, sistemi di gestione da remoto e addirittura l’intelligenza artificiale che sono risultati della digitalizzazione. Fatta questa premessa, volendo tornare alla tanto popolare contrapposizione tra analogico e digitale (detto più praticamente tra offset e inkjet), anche questa di fatto è superata in virtù di una sempre maggiore convergenza di prestazioni. Da una parte la tecnologia offset continua ad alzare l’asticella del concetto di stampa autonoma, con cambi lastra automatici, sistemi di pulizia intelligenti, gestione colore e controllo qualità completamente automatizzati, consentendo così di gestire cambi lavoro più rapidi, avviamenti più efficienti e la produzione di brevi tirature in modo più redditizio. Da parte sua la stampa inkjet si sta spingendo verso prestazioni in termini di qualità di stampa, di velocità, produttività e affidabilità ma anche di gestione dei supporti sempre più vicini a caratteristiche che fino a pochi anni fa erano di appannaggio esclusivamente delle macchine da stampa tradizionali. Come i formati: oggi si può stampare su una gamma sempre più ampia con in più il valore aggiunto della personalizzazione, altro elemento che sta acquisendo crescente importanza in tutti gli ambiti della stampa digitale.
Come organizzare dunque la sala stampa in modo che analogico e digitale siano il più possibile alleati e non avversari? Effettuare un assessment e ottimizzare i flussi in base alle tipologie di commesse è il primo step da compiere. Calcolare il TCO di ogni sistema di stampa presente nel workflow e organizzare la produzione in modo che le commesse vengano automaticamente indirizzate alla macchina in grado di realizzarlo con il massimo dell’efficienza e dalla redditività.
Alcune delle aziende che esporranno a Print4All commentano così questi cambiamenti nel mondo digitale:
"Le nostre nuove tecnologie inkjet a foglio B3 e B2 rappresentano i perfetti esempi dell’impegno di Canon nel continuare a raggiungere nuove frontiere produttive, nonché per sostenere il mercato del commercial printing. Con le due nuove stampanti dimostriamo la nostra forza in un segmento in cui siamo stati pionieri, promuovendo lo sviluppo del mercato stesso anche grazie al successo di varioPRINT iX3200. Vogliamo estendere i vantaggi inkjet a tutti i PSP, indipendentemente dai loro volumi produttivi - sia che convertano i loro volumi da tecnologie a getto d'inchiostro o da produzioni ibride” - afferma Jennifer Kolloczek, Senior Director, Marketing & Innovation, Production Printing, Canon EMEA.
“Le soluzioni inkjet di Kyocera Document Solutions, quando integrate nei flussi produttivi delle aziende di stampa commerciale ed editoriale, offrono un'alta efficienza e qualità nelle commesse di routine più economiche, preservando l’efficienza dei sistemi ad alta produttività” - spiega Alessandro Mambretti, Expert Production Print Solutions di Kyocera Document Solutions Italia. “I modelli TASKalfa Pro si posizionano come alleati ideali per le macchine offset e le stampanti digitali a toner o a bobina, facilitando una transizione digitale sostenibile nel settore delle arti grafiche. Un altro punto di forza dei sistemi TASKalfa Pro è il loro basso consumo energetico, la minima produzione di scarti e l’utilizzo di inchiostri a base d'acqua ad alta sostenibilità, rendendo le macchine inkjet di Kyocera una scelta eco-friendly per le imprese. Inoltre, grazie al vantaggioso TCO, queste soluzioni sono un'ottima risorsa per ottimizzare la redditività dei fornitori di servizi di stampa, garantendo elevate marginalità anche nella produzione di lavori standard”.
“La transizione digitale vede Ricoh protagonista – come spiega Antonio Maiorano, Graphic Communication Director presso Ricoh Italia – in quanto fornitore completo di soluzioni tecnologiche per la stampa a getto d’inchiostro a partire dalle teste e dai motori di stampa, passando per gli inchiostri e l’elettronica per l’imaging fino al flusso di lavoro. Un know-how che si traduce in asset tecnologici su cui si basano l’unicità e la competitività di Ricoh. Lo testimoniano gli ultimi annunci che hanno permesso a Ricoh di arricchire il proprio portfolio dei segmenti graphic art e industrial con nuovi sistemi di stampa di produzione. Tra questi RICOH Pro Z75, definita il ‘Drago’, prima piattaforma inkjet B2 a foglio con stampa fronte/retro automatico che utilizza inchiostro base acqua; RICOH Pro VC80000, nota anche come ‘Harpy Eagle’, grazie alle funzionalità AI, alle teste di stampa Ricoh di nuova generazione. Oltre all’ultima nata, la nuova stampante inkjet a bobina monocromatica RICOH Pro VC40000”.